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Gli Skassapunka nascono nel 2008 in una saletta di una corte a Lainate, nella provincia di Milano, dal sogno di un gruppo di (allora) ragazzini desiderosi di affacciarsi nella scena della musica alternativa milanese che avevano sempre vissuto da sotto il palco.

Fino al 2012, anno in cui viene pubblicato l’EP Purgamentum Dedecusque, la band si esibisce nel milanese facendosi conoscere nell’ambito ska-punk underground e condividendo il palco con i gruppi storici della scena in cui erano cresciuti. Nel 2013 arriva il contratto discografico con l’etichetta indipendente Dedolor Records che pubblica il primo album Di Vento in Vento, il cui tour di promozione porta la band a esibirsi in tutta Italia.

Il 2015 regala il raggiungimento di importanti traguardi per gli Skassapunka, nonostante la giovane età dei musicisti: il gruppo firma con Kob Records, per la quale esce il secondo album Il Gioco del Silenzio. Il CD, che vede le importanti collaborazioni di Enrico (Los Fastidios) e Dema (Talco), viene distribuito a livello europeo e consente al gruppo di esibirsi anche al di fuori dell’Italia.

A febbraio 2016 esce “We want to dance ska”, singolo in FREE DOWNLOAD che dà il titolo al nuovo tour primavera-estate”.



Fu

Fu

Cantante degli SKASSAPUNKA fino dal 2008, mischia la passione per il cantautorato italiano, quella per il genere SKA e in generale un amore per la musica e per l arte in generale, seguendo la convinzione che nessun ritmo possa essere indipendente dal battito del cuore.



serx

Serx

Una mattina Sers si alzò iperattivo come tutte le mattine, ma quella mattina sentiva che avrebbe dovuto andare alla banda del paese a chiedere di imparare il trombone perché in cuor suo sapeva che da qualche parte Jup e Tom stavano facendo lo stesso. Li incontra nei Carnascialeska, si esalta con loro nei Lillo e i Vagabondi ma è con gli Skassapunka che esplode in un mix di energia e danze frenetiche.



Jup

Jup

Una mattina Jup non si alzò come tutte le mattine, ma quella mattina sentiva che avrebbe dovuto andare alla banda del paese a chiedere di imparare la tromba perché in cuor suo sapeva che da qualche parte Tom e Sers stavano facendo lo stesso. Li incontra nei Carnascialeska, si esalta con loro nei Lillo e i Vagabondi ma è con gli Skassapunka che esplode in un mix di energia e danze frenetiche.



Tom

Tom

Una mattina Tom si alzò assonnato come tutte le mattine, ma quella mattina sentiva che avrebbe dovuto andare alla banda del paese a chiedere di imparare il sax perché in cuor suo sapeva che da qualche parte Jup e Sers stavano facendo lo stesso. Li incontra nei Carnascialeska, si esalta con loro nei Lillo e i Vagabondi ma è con gli Skassapunka che esplode in un mix di energia e danze frenetiche.



Mirk

Mirk

Studia chitarra acustica e elettrica da anni, cercando le proprie sonorità vagando dal pop rock arrivando al fascino del blues. E’ quindi visto come il “melodico” del gruppo. Non è un ragazzo di mille parole, ma cerca spesso di comunicare e di trasmettere il proprio essere attraverso le sei corde.



Mago

Mago

Nato e cresciuto nel jazz grazie al padre contrabbassista, a 15 anni prende in mano la chitarra classica affascinato dal flamenco.
Dopo due anni passa all’elettrica e allo ska-punk: nascono gli Skassapunka. Influenzato nella musica dal punk californiano e nei testi dalle notti insonni in cerca di risposte.



Rey

Rey

4 anni di studio di batteria lo portano a dare vita come tastierista al nucleo originario del gruppo.
Ama la musica in levare, ma il malad lo conquista. In questa serie di contraddizioni ecco il jolly degli skassa: un tipo intrigante, burlesco, armato anche di vinile e puntina per scratch, alla costante ricerca della nota in cuffia. La troverà mai?



Andy

Andy

Dalla passione per il disegno alla passione per la musica è così che Andy giunge agli Skassapunka, senza saper suonare il proprio strumento ma con tanta voglia di trasferire i principi del colore sul pentagramma. Successivamente si innamora e sposa il Funk con cui ha un rapporto stabile tutt’ora.



Tia

Berta

Fin dall’asilo si attacca più ai tamburi che ai suoi primi compagni di gioco. Per tredici anni studia batteria. Sui palchi dalla seconda media, è cofondatore degli Skassapunka. Si muove tra il combat-folk e la patchanka, tra lo ska e il blues fino a toccare la classica. Massima di vita:”Il vero rivoluzionario dev’essere duro,senza perdere la tenerezza”.