Il rumore delle mele

Ho avuto la fortuna di sorridere
L’ho presa! Ho preso senza esitazione.
La scelta non convince la ragione,
Ma trova l’emozione in cose misere
Ho pianto gioie e riso a cuore triste,
Ho perso, ho vinto dubbi e verità.
Sognare è viver giorno che sarà,
Virtù di accontentar chi non insiste

Silenzio. Sto godendo di un miraggio,
Del volto sconosciuto dell’attore,
Di un gesto esagerato che è l’amore,
Di un urlo soffocato che è il coraggio.
Chi vive ad occhi chiusi non è cieco,
Chi sente ciò che ascolta non è sordo,
Se l’ombra e se la luce son d’ accordo,
In viaggi e in fantasie allor mi reco

Normale sensazione questo brivido:
Ricordi della vita si nascondono,
Celati sentimenti che risorgono,
E fanno del pallore un corpo livido.
Un giorno, addentando la mia mela,
trovai le soluzioni ai miei problemi,
Tranquillo com’è un mondo senza schemi,
sentii con quel rumore forza vera

Chi cerca vie d’uscita troppo grandi
Si perde nel concetto dell’essenza,
e la paura di restare senza
E’ l’incubo più oscuro in cui sprofondi:
tra i fili delle proprie ragnatele,
un ragno intrappolato nel suo mondo
Cercava vie d’uscita nel profondo,
Riuscì ascoltando il suono delle mele

Tra i fili delle proprie ragnatele,
Riuscì ascoltando il suono delle mele.